Musetti: Sinner abitua alle vittorie, essere il secondo non è facile

Lorenzo Musetti, attualmente impegnato nell’ATP 500 di Barcellona, ha rilasciato il Corriere dello Sport. Il tennista italiano ha parlato del momento della sua carriera e anche del paragone con Jannik Sinner.
Obiettivo Slam: “Io credo che vincere uno Slam non sia solo questione di chi gioca meglio. Sono tornei così lunghi che si devono incastrare delle situazioni e lo abbiamo visto poco tempo fa con l’Australian Open. Djokovic è arrivato in finale vincendo due partite per ritiro; se non fosse stato così magari avrebbe perso in semi. O ricordiamo Sinner-Dimitrov a Wimbledon, con Jannik che poi vince il titolo. Jannik e Carlos stessi dicono di non essere invincibili, ma sicuramente sono un passo davanti a tutti in termini di gioco e mentalità. Però la chance di batterli c’è sempre, minima, ma se qualcuno riesce a coglierla poi può farcela”.
Il paragone con Sinner: “Gli ottimi risultati che ho avuto nelle ultime stagioni sono stati quasi necessari per confermare il mio nome, la classifica ed essere accreditato di certi meriti. Fortunatamente Jannik porta a casa sempre qualcosa e la gente si abitua a vincere, ed essere il secondo non è sempre facile. O meglio, diciamo per esempio che sento tanto che la medaglia di bronzo di Parigi, uno dei miei migliori risultati, viene vissuta come fosse una cosa normale nonostante fosse qualcosa che mancava al tennis italiano da 100 anni”.
Il digiuno dai titoli: “Ogni volta che arrivo in finale faccio fatica a non pensarci perché sono un po’ di anni che vengo massacrato su questa cosa ed è difficile stare lontano da questo parlare. Ma non è una mia priorità oggi e non lo è nemmeno per la stagione. Voglio solo esprimere il mio miglior tennis e poi il trofeo arriverà”.




