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Montepremi Slam, Paolini e Sabalenka minacciano boicottaggio

Mentre il Masters 1000 di Roma è appena agli inizi, nel mondo del tennis monta la polemica riguardo ai montepremi dei tornei del Grande Slam. Al centro della polemica, portata avanti da grandi nomi del tennis, c’è il Roland Garros, in programma a Parigi dal 24 maggio al 7 giugno.

Il torneo, infatti, ha annunciato un aumento del montepremi del 9,5%, giudicato troppo basso dai giocatori, a fronte di una crescita dei ricavi annui stimata intorno al 14%. Sul tema si sono espresse due voci importanti: la numero uno del mondo Aryna Sabalenka e la numero uno d’Italia Jasmine Paolini.

Le parole di Sabalenka: Quando si guardano i numeri degli Slam e quanto guadagnano i giocatori, è evidente che qualcosa non vada. Lo spettacolo ruota attorno a noi, giocatori e giocatrici: senza di noi non esisterebbero né il torneo né l’intrattenimento. Spero che le trattative in corso portino, prima o poi, alla decisione giusta, trovando una soluzione che renda tutti soddisfatti. Ma penso anche che, a un certo punto, si possa arrivare al boicottaggio. Ho la sensazione che sia l’unico modo per far valere i nostri diritti. Vedremo fin dove ci spingeremo e se davvero si arriverà a boicottare i tornei. Noi giocatrici possiamo organizzarci facilmente e portare avanti questa protesta: la situazione che stiamo vivendo è molto ingiusta nei nostri confronti”.

Le parole di Paolini: “È sicuramente un tema molto discusso nello spogliatoio. Stiamo lottando per ottenere condizioni più eque per i giocatori, anche per quanto riguarda pensioni e maternità. Sono aspetti su cui WTA e ATP stanno lavorando, ma che non vengono affrontati alla stessa manieri dai tornei del Grande Slam. È proprio per questo che stiamo portando avanti questa battaglia. L’aspetto positivo è che siamo tutti uniti. Gli Slam stanno aumentando i montepremi, ma non in proporzione alla crescita dei ricavi. Boicottaggio? Se resteremo tutti d’accordo e compatti – e in questo momento lo siamo – credo che si possa arrivare anche a questa soluzione“.

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