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Lisa Vittozzi: Avevo pensato al ritiro. Io e Wierer agli opposti

Lisa Vittozzi è una delle atlete che hanno reso grande l’Italia alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. La biathleta campionessa olimpica si è raccontata in un’intervista sul nuovo numero di Azzurra, la rivista mensile di OA Sport dedicata alle discipline olimpiche. Ecco alcuni passaggi importanti delle sue parole.

Dopo l’Olimpiade aveva pensato al ritiro: “Ci ho pensato davvero. Onestamente, subito dopo l’Olimpiade, fresca di emozioni forti e contrastanti mi sono chiesta: “Adesso cosa faccio? Quale sarà il mio prossimo obiettivo? Avrò ancora dei traguardi da raggiungere?”. La risposta non c’era, perché ho vinto tutto quello che mi ero prefissata da giovane”.

Poi ha deciso di proseguire: “Ho deciso di continuare, perché ancora mi diverto, sto bene fisicamente e ho un livello prestazionale molto alto. Finché mi diverto e non ho problemi, continuo”.

Le Olimpiadi del 2030 non sono un obiettivo obbligatorio: “Non voglio mettermi pressioni inutili per arrivare alle Olimpiadi del 2030. Anno per anno deciderò il da farsi, che mi sembra la cosa più adatta nella mia situazione”.

Il rapporto con Dorothea Wierer, altra grande campionessa del biathlon azzurro, che ha smesso quest’anno: “Io ho sempre portato rispetto e avuto stima nei suoi confronti come atleta. Certo non andavamo a mangiare la pizza insieme, ma è stato un rapporto rispettoso. Avevamo due caratteri completamente agli opposti, era ovvio che non andassimo così d’accordo. Lo sanno tutti”.

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