Caparezza sulla Targa Tenco: E’ stato davvero un bel viaggio

Caparezza ha vinto la Targa Tenco 2026 per il miglior album in assoluto con il suo progetto Orbit Orbit. Il rapper ha vinto con 57 voti, superando di una sola preferenza Una lunghissima ombra di Andrea Laszlo De Simone. L’artista ha ricevuto il premio il 22 ottobre 2026 sul palco del Teatro Ariston di Sanremo. Per lui si tratta della seconda Targa dopo quella vinta nel 2014 con l’album Museica. Nelle scorse ore poi Caparezza si è espresso sul premio attraverso un lungo post su Instagram.
Questo il suo lungo e sentito messaggio: “Qualche anno fa non sapevo nemmeno se sarei stato in grado di produrre nuova musica e adesso eccomi qua, con una Targa Tenco tra le mani. Non potevo desiderare epilogo migliore per ORBIT ORBIT, un disco che, dalla sua pubblicazione, non ha fatto altro che regalarmi stupore, come farebbe un vero viaggio spaziale. Certo, come viaggio è stato tortuoso e impegnativo, ma proprio per questo valeva la pena intraprenderlo“.
L’artista prosegue: “La Targa, infatti, non è l’unico souvenir di questo tragitto. Porto con me gli occhi lucidi nelle sale degli Air Studios a Londra, mentre ascolto Pathosfera che prende corpo; la pelle d’oca davanti all’orchestra che esegue solennemente un brano concepito nell’intimità del mio scantinato; il suono della sedia percossa da Franco Del Re, nipote di Enzo, mentre canto Il Banditore nella perfetta cornice di Mola di Bari; il boato affettuoso dei cori che hanno puntellato il tour più affollato di tutta la mia carriera; l’entusiasmo che mi ha travolto in ogni festa del fumetto e le centinaia di lettere e opere ispirate da questo album che mi sono state consegnate”.
Il rapper conclude: “Adesso che la navicella è rientrata alla base, non mi resta che rendere omaggio a tutto il suo corposo equipaggio di musicisti, tecnici e addetti ai lavori. In particolare, restando in ambito squisitamente musicale, ringrazio Gaetano Camporeale e Alfredo Ferrero per aver partecipato attivamente alla lunga e sfibrante preproduzione; Marco Sonzini e Pinaxa per la loro professionalità e pazienza; Fausto Donato per il lavoro svolto su questo nono disco, con lo stesso fervore profuso in tutti quelli precedenti; Paolo D’Alessandro per aver sbrogliato ogni matassa, coordinando tutti i settori della filiera; la BMG per avermi fatto sentire a casa (discografica). Grazie. Al netto di tutto, è stato davvero un bel viaggio“.




