Cinema

Spielberg svela: Ho detto no a Harry Potter per Kubrick

Steven Spielberg ha detto no a Harry Potter. Il leggendario regista statunitense, che nel corso della sua straordinaria carriera ha messo la firma anche su alcune saghe iconiche come Indiana Jones e Jurassic Park, ha confessato di aver declinato la proposta di dirigere un film dedicato al celebre maghetto nato dalla penna di J.K. Rowling.

Nel corso di una chiacchierata con TCM per presentare il suo ultimo film Disclosure Day, Spielberg è tornato sui motivi per cui ha detto quel no e svelando un retroscena importante. Negli anni ’70, infatti, Stanley Kubrick aveva ottenuto i diritti del breve racconto di Brian Aldiss per dirigere il film A.I. – Intelligenza artificiale, ma il progetto poi finì in stand-by. All’inizio degli anni ’90 il regista riprese in mano il progetto, ma poi la sua morte interruppe tutto. Prima di morire, però, Kubrick indicò come suo sostituto per dirigere questa pellicola proprio Spielberg, che quindi nel 1999 rifiutò Harry Potter.

Queste le parole del cineasta: “Dopo la morte di Stanley ero al funerale a casa sua. Christiane Kubrick e Jan Harlan si sono rivolte a me per chiedermi di prendere il posto di Stanley, come lui aveva richiesto, e dirigere il film. Ecco perché ho lasciato Harry Potter, che dovevo dirigere come mio prossimo film. Ci ho rinunciato. Sarebbe stato un film enorme, perché già il libro era un fenomeno culturale in crescita. Ma ho rinunciato perché volevo fare A.I. – Intelligenza artificiale“.

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