Tarantino contro Hollywood: Insipida fabbrica di salsicce

Quentin Tarantino non apprezza il cinema degli ultimi anni. Il regista, in attesa di scegliere il progetto per il suo decimo film, continua a scrivere per Sight & Sound, la rivista del British Institute. Nel suo articolo pubblicato questo mese, il cineasta statunitense ha spiegato la sua visione sui film contemporanei.
Tarantino spiega cosa non gradisce del cinema odierno: “Difetti, inverosimiglianze, accondiscendenza verso il pubblico, attori non adatti al ruolo o semplicemente stupidaggini affossano di solito ogni nuovo film che esce da quell’insipida fabbrica di salsicce che un tempo si faceva chiamare Hollywood. Oggigiorno, l’intero concetto di film mi suscita più disprezzo che apprezzamento. Il che è comprensibile, perché, a confronto, i film degli ultimi sei anni fanno sembrare gli anni 80 gli anni 30“.
Il regista ha fatto qualche nome di film che gli sono piaciuti, pur senza colpirlo particolarmente: “Ho visto dei film che mi sono piaciuti: West Side Story; Horizon: An American Saga Capitolo 1 e 2, e qualche altro, ma nulla che mi abbia davvero catturato e trasportato in quel magico mondo di piacere che visitavo regolarmente e che era il motivo per cui amavo il cinema più di ogni altra forma d’arte. Oggi preferisco leggere un libro“.
C’è una sola eccezione per Tarantino, rappresentata da The Rip – Soldi sporchi, thriller poliziesco di Joe Carnahan con protagonisti Matt Damon e Ben Affleck. Questo il suo commento: “Un film avvincente che mi ha catturato e tenuto incollato allo schermo per tutta la durata. È un thriller poliziesco emozionante con una premessa originale, che riesce a essere efficace in modo veramente intelligente. Tutto ha funzionato alla perfezione: la regia di Carnahan, lo splendido cast, l’estetica del film (grazie al direttore della fotografia Juan Miguel Azpiroz), ma il vero punto di forza di questo splendido film è la sensazionale sceneggiatura di Carnahan e Michael McGrale“.




