Bong Joon-ho a Torino: Qui immagino un mostro nei portici

Nei giorni scorsi Bong Joon-ho è stato a Torino per una masterclass al Cinema Massimo. In questa occasione, il regista ha ricevuto la Stella della Mole, prima di introdurre la proiezione di Parasite, con cui agli Oscar 2020 portò a casa le statuette per miglior film, miglior film internazionale, miglior regista e miglior sceneggiatura.
Intervistato da La Repubblica, il cineasta sudcoreano ha parlato del suo rapporto con Torino e della sua visione di cinema. Le sue parole: “Ho la sindrome del regista: ogni volta che vado in un posto penso a quali scene potrei girarci. Qui a Torino, per esempio, mi immagino un mostro che rimane incastrato nei portici e demolisce tutto“.
Bong Joon-ho ha spiegato: “Sono sempre stato attratto dai mostri perché fanno uscire la paura e attraverso di essa la vera natura dell’uomo. Credo di saper raccontare le emozioni più con la paura e il terrore che non attraverso l’amore e la pace”.
A Torino era già stato nel 2003 con Memorie di un assassino, presentato al Torino Film Festival, con cui aveva vinto il premio del pubblico: “Era novembre e faceva molto freddo, ma la città era scaldata dalle luci d’artista. Quel premio è stato uno dei primi che ho ricevuto: essere scelto come il migliore dal pubblico torinese è stato speciale“.




