Steve Carell è un attore e un comico ormai affermato e molto amato dal pubblico. E ora è appena tornato sul piccolo schermo con Rooster, serie scritta da Matt Tarses e Bill Lawrence e disponibile su HBO Max. Nella serie Carell interpreta uno scrittore di grande successo popolare, che ha una figlia professoressa universitaria che si trova in profonda crisi personale. In occasione dell’uscita, l’attore ha rilasciato un’intervista a La Repubblica.
Cosa lo ha lo spinto ad accettare questo ruolo: “La sceneggiatura era ottima, è uno dei migliori pilot che abbia mai letto. Mi è piaciuto il lato comico e quello sentimentale. E’ difficile scrivere un episodio capace di costruire un intero mondo e dare a ogni personaggio una storia sua. Soprattutto però volevo lavorare con Bill Lawrence, non vedevo l’ora, è un autore intelligentissimo e divertente e soprattutto è un’ottima persona”.
Avendo una figlia della stessa età di quella del personaggio, com’è stato mettere in scena il rapporto genitoriale: “E’ stato molto divertente. Bill e Matt hanno delle figlie più o meno della stessa età di Annie, la mia. Parliamo la stessa lingua: emozioni, sensazioni e anche un certo orgoglio per i propri figli e in particolare per le figlie. Annie ha lavorato come assistente produttrice sullo show. Lei e Charly sono diventate molto amiche e hanno scherzato molto sull’essere la figlia “vera” e la figlia “finta”. C’è una scena nella serie in cui avrei dovuto dire ‘ehi, farei di tutto per Katie”, ma in realtà ho detto “ehi, farei di tutto per Annie”. Tutta la troupe è scoppiata a ridere e anche mia figlia era lì… e tutti le davano di gomito: “Hai visto tuo padre?” E’ stato un momento dolce”.




