Ultimo verso il mega concerto: Sono giorni assurdi…

E’ cominciato il conto alla rovescia per il grande concerto di Ultimo a Tor Vergata, Roma, in programma sabato 4 luglio. In attesa dello show in cui si esibirà davanti a 250mila spettatori, l’artista ha espresso i suoi pensieri attraverso un post su Instagram.
Queste le parole del cantautore romano: “Sono giorni assurdi per la mia vita. Prendo tutto. Cerco di assorbirlo e quando sento che è troppo cerco di “chiudere”. A volte sento di essere un bicchiere a cui viene chiesto di contenere il mare. Altre volte rimango allibito così tanto dalla vita che sto vivendo e da quello che sto andando a fare, che rimango a fissare il soffitto cercando di rinchiudere nel respiro tutto questo per tentare di domarlo e non farmi sopraffare. Stanotte è uscito il mio 7º disco e questo vuol dire tante cose per me che voi non sapete. La fine di un primo tempo. E quindi l’inizio però di un secondo tempo! Tra 15 giorni suonerò in quello che sarà il concerto con più biglietti venduti nella storia. Non posso non dedicarlo a Niccolò. Anzi non posso non citofonare a Niccolò, e da sotto guardare la finestra da cui aspetto che si affacci“.
Ultimo prosegue: “Nell’ultima traccia del disco “Ci siamo detti tutto”, alla fine lo chiamo 3 volte. Perché dal 4 Luglio in poi vorrei passare più tempo con lui. Perché per fare una cosa così grande devi per forza tornare bambino. Non puoi affrontare l’impossibile senza l’ingenuità. Non smettete mai di credere nelle favole, io dico sempre a chi ho vicino che serve una FOLLE e INGIUSTIFICATA felicità e frenesia. La vita è davvero imprevedibile e difficile PER TUTTI. Dobbiamo risponderle con entusiasmo anche immotivato ma essenziale per andare avanti con dentro il fuoco che rimane acceso. E col sorriso, anche quando tutto non sta andando come volevamo. C’è un disegno più grande. Bisogna riconoscerlo, e da qui riconoscerci“.
L’artista conclude: “Io parlo spesso col cielo e quando lo faccio non so se c’è qualcuno che mi sta ascoltando, ma so che dentro mi torna qualcosa di estremamente grande. Fatelo anche voi. Non dimenticate il bambino che avete dentro. Non sono un illuso quando dico di credere nelle favole, io ci credo davvero. Ognuno di voi ha la sua favola. Godetevela… e mandate a cagare tutti quelli che non hanno ancora capito che OGNI GIORNO, per voi come per me, potrebbe essere IL GIORNO CHE ASPETTIAMO. Io ci credo…! Con profonda connessione, NICCOLÒ”.




