Sinner back to back a Wimbledon: Dopo Parigi vale di più

Jannik Sinner ha scritto un’altra pagina di storia. Il tennista italiano ieri ha tronfato a Wimbledon, battendo in finale Alexander Zverev, con il punteggio di 6-7, 7-6, 6-3, 6-4. Un successo meritato, arrivato dopo una partita tirata, di quasi 4 ore di durata, in cui alla lunga hanno prevalso la classe, l’atletismo e la mentalità dell’altoatesino. Il numero uno del mondo, al quinto titolo Slam, è entrato nel ristretto club dei giocatori in grado di vincere per due anni di fila il titolo ai Championships. Ecco alcune dichiarazioni rilasciate dall’azzurro in conferenza stampa e riportate da Eurosport.
L’esultanza sentita: “Non c’è una spiegazione, un momento che vivi, non pensi. Se non onestamente non non te lo so dire. Non c’è una spiegazione”.
Cosa succede ora e gli obiettivi: “Ora è importante godersi questo momento, secondo me, perché ho lavorato veramente tanto. Dopo Parigi, veramente pochi giorni liberi. Onestamente è stato veramente dura. Adesso parliamo con calma con il team su quali sono i prossimi obiettivi e anche sulla programmazione. Dobbiamo parlare, vedere cosa è meglio per me. E poi vediamo. Non lo so”.
Cosa si porta via da Londra: “Innanzitutto c’è tanta felicità. Sono orgoglioso, sono orgoglioso di me stesso e del mio team che mi continua a spingere verso la direzione giusta. E poi io, come sempre detto, il lavoro non smette mai. Perché secondo me ci sono piccole cose che posso fare meglio. Non vedo l’ora di continuare a lavorare però in questo momento è anche importante staccare totalmente per una settimana e non pensare al tennis. Vivere una vita normale”.
Il significato della vittoria: “Penso che ogni Slam sia diverso. Ha una storia diversa, un’atmosfera diversa, sensazioni diverse già prima dell’inizio del torneo. Per me questo titolo significa tantissimo perché, dopo Parigi, è stato un percorso difficile, ancora una volta. Anche l’anno scorso lo era stato. Arrivando qui ho cercato di mettermi nelle migliori condizioni possibili per essere competitivo. Abbiamo lavorato tantissimo a Montecarlo, con giornate davvero molto lunghe. Ho sacrificato molto del mio tempo e di me stesso per arrivare in questa posizione. Raggiungere un traguardo del genere significa davvero tanto per me. Oggi è stata una giornata meravigliosa”.




