Asus prepara un rialzo dei prezzi: aumenti in arrivo già da inizio gennaio

Asus ha messo in guardia i propri partner commerciali: nei prossimi giorni scatteranno aumenti di prezzo su alcuni prodotti, con effetti visibili a partire dal 5 gennaio, quindi ancora prima dell’apertura ufficiale del CES 2026. La comunicazione arriva direttamente dall’azienda taiwanese, che attribuisce la decisione all’aumento dei costi di produzione e alle crescenti tensioni lungo la catena di approvvigionamento, sempre più influenzata dalla domanda globale di Intelligenza Artificiale.
Nel documento inviato ai rivenditori, Asus indica in modo esplicito DRAM, NAND e SSD come le principali voci sotto pressione. La corsa all’IA, spiega l’azienda, sta spingendo i fornitori a riorientare le capacità produttive verso componenti ad alto margine destinati a data center e infrastrutture di calcolo avanzato, riducendo la disponibilità e aumentando i costi per il mercato consumer.
Asus sottolinea inoltre di aver assorbito l’impatto dei rincari per un periodo prolungato, prima di arrivare alla scelta di adeguare i listini. Una mossa che l’azienda definisce ormai inevitabile, alla luce delle condizioni attuali del mercato.
Al momento non è stato diffuso un elenco preciso dei modelli coinvolti. Nella comunicazione si fa riferimento solo ad “alcune combinazioni di prodotto” e a “specifiche configurazioni”, lasciando intendere che l’aumento potrebbe interessare notebook, desktop, workstation e altri dispositivi fortemente dipendenti da memoria e storage. Resta inoltre sconosciuta l’entità degli incrementi.
La tempistica dell’annuncio è tutt’altro che casuale: il 5 gennaio, giorno di avvio dei nuovi listini, coincide con la vigilia del CES 2026 di Las Vegas, evento in cui Asus presenterà la sua prossima generazione di hardware. Un segnale chiaro che il riallineamento dei prezzi farà da cornice al debutto dei nuovi prodotti.




