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X-Men Uniti arriva in Italia: la nuova scuola mutante e il ritorno di Rogue

Gli X-Men cambiano ancora una volta scuola, ma questa volta non ci sono corridoi da attraversare, aule fisiche o cancelli da superare. Con X-Men Uniti, nuovo albo mensile pubblicato in Italia da Panini Comics, la formazione dei giovani mutanti entra direttamente nella loro mente.

La testata affianca Gli Incredibili X-Men e porta nel nostro Paese due recenti produzioni Marvel dedicate all’universo mutante, inserendosi nel nuovo ciclo narrativo Shadows of Tomorrow. Al centro del primo numero troviamo una nuova iniziativa di Emma Frost e, nella seconda parte dell’albo, il debutto della miniserie dedicata a Rogue.

Due storie differenti che guardano però nella stessa direzione: capire quale possa essere il posto dei mutanti in una realtà ancora tutt’altro che semplice.

Graymatter Lane, la nuova scuola degli X-Men esiste soltanto nella mente

L’idea più intrigante arriva dalla nuova serie scritta da Eve L. Ewing, già al lavoro su Exceptional X-Men.

Emma Frost ha utilizzato la tecnologia di Sinistro per creare Graymatter Lane, un campus completamente psichico. Non importa in quale parte del mondo si trovi uno studente: attraverso un accesso mentale personalizzato può raggiungere la scuola, incontrare altri mutanti e imparare a controllare e utilizzare le proprie capacità.

E gli insegnanti non sono certo degli sconosciuti. Tra gli istruttori figurano Wolverine, Kitty Pryde, Bestia, Prodigy e Magneto, oltre ad altri membri degli X-Men.

Marvel recupera così uno degli elementi storici delle avventure mutanti – la scuola come luogo di formazione e rifugio – trasformandolo in qualcosa di nuovo. Non più un edificio da difendere, ma uno spazio condiviso che potenzialmente può essere raggiunto da qualsiasi mutante.

Ciclope potrebbe diventare il problema

Graymatter Lane, tuttavia, non convince tutti. Ciclope guarda con forte preoccupazione al progetto di Emma Frost, e proprio il conflitto tra Scott Summers e il corpo docente diventa uno degli elementi destinati a pesare maggiormente sulla storia.

Ewing costruisce il debutto utilizzando diversi elementi familiari agli appassionati degli X-Men: il nuovo status quo, l’addestramento nella Stanza del Pericolo, un mutante da soccorrere e il successivo ingresso nella scuola.

La vera inversione arriva però nel finale. Ciclope non viene presentato semplicemente come il leader chiamato a risolvere una crisi, ma come un possibile ostacolo per la nuova iniziativa mutante.

Un cambio di prospettiva che potrebbe diventare uno degli aspetti più interessanti della serie.

Il debutto, tuttavia, non è privo di debolezze. Alcuni componenti del cast, in particolare Ciclope ed Emma Frost, risultano meno sfaccettati di quanto ci si potrebbe aspettare, mentre l’intenzione di offrire un punto d’ingresso ai nuovi lettori si scontra con diversi riferimenti agli eventi di From the Ashes e The Exceptional X-Men.

Disegni essenziali, ma i colori fanno la differenza

Sul fronte grafico troviamo Tiago Palma, il cui lavoro accompagna in maniera funzionale la narrazione senza però imprimere alla nuova serie un’identità visiva particolarmente forte.

Più incisivo il contributo di Brian Reber ai colori: la sua palette riesce a dare energia alle tavole e soprattutto a sostenere l’impronta fantascientifica di Graymatter Lane.

Considerando il peso che questa nuova testata sembra voler assumere all’interno dell’universo degli X-Men, proprio il comparto grafico appare quindi uno degli aspetti sui quali il debutto lascia maggiori margini di crescita.

Rogue torna al suo look più iconico

Ma X-Men Uniti non si esaurisce con la nuova scuola di Emma Frost. Il sommario contiene anche il primo capitolo della miniserie Rogue, scritta da Erica Schultz.

E l’esordio non passa certamente inosservato.

Rogue torna a indossare il celebre look ideato da Jim Lee negli anni Novanta e viene immediatamente catapultata in uno scontro decisamente fuori dagli schemi: ad attenderla nei pressi di un aeroporto della Louisiana c’è infatti un gigantesco opossum mutante.

Dietro una partenza volutamente spettacolare e ironica si nasconde però una storia molto più personale.

Rogue deve fare i conti con il proprio passato

Dopo l’apertura d’azione, il ritmo rallenta e lascia spazio ai ricordi della protagonista. Presente e passato iniziano a intrecciarsi mentre Rogue cerca di ricostruire parti della propria memoria e affrontare le conseguenze delle scelte compiute nella sua vita precedente.

È qui che entra in gioco il rapporto con Mystique e Destiny, le sue madri adottive.

Il confronto con le due donne diventa il cuore emotivo del racconto e permette a Erica Schultz di spostare progressivamente l’attenzione dall’azione alla psicologia della protagonista. Il risultato è una Rogue chiamata non soltanto a combattere nuovi nemici, ma soprattutto a confrontarsi con ciò che è stata.

Con X-Men Uniti, Panini Comics porta quindi in edicola e fumetteria una testata dalla doppia anima: da una parte il tentativo di reinventare ancora una volta il concetto di scuola degli X-Men, dall’altra un viaggio molto più intimo nel passato di una delle mutanti più amate.

Un debutto non privo di qualche incertezza, ma con idee narrative sufficientemente interessanti da rendere Graymatter Lane e il nuovo percorso di Rogue due tasselli da seguire nell’evoluzione di Shadows of Tomorrow.

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