Sergio Bonelli Editore in crisi? La risposta è da applausi

C’è un modo molto bonelliano di rispondere alle voci di crisi: non con comunicati difensivi o numeri snocciolati in fretta, ma con storie, personaggi e nuove uscite in edicola e in libreria. Non è un caso se l’ultima newsletter inviata da Sergio Bonelli Editore ai giornalisti si apre con una citazione apocrifa e ironica, che parafrasa Mark Twain: “La notizia della nostra morte è fortemente esagerata“. Una frase che suona come una presa di distanza netta da un dibattito che, partito dai social e da alcuni forum di appassionati, ha finito per affacciarsi anche sulla stampa generalista, alimentando l’idea di una casa editrice in difficoltà.
Un’idea costruita più su percezioni e commenti che su dati concreti, i numeri di vendita di Bonelli, come noto, non sono pubblici da anni, ma che ha trovato spazio nel racconto di una presunta crisi “di sistema”. La risposta dell’editore, però, non passa dalle smentite: passa dalle pubblicazioni.
E noi, che delle pubblicazioni della Sergio Bonelli, siamo appassionati ve ne presentiamo tre per il mese di febbraio.
Tex torna all’inferno, firmato Altuna
Il primo segnale arriva da uno dei personaggi simbolo della casa editrice. Dopo l’anteprima in edizione cartonata presentata a Lucca Comics & Games e l’uscita in libreria, Tex Speciale 42 – Inferno a Red Junction approda finalmente in edicola dal 17 febbraio. Si tratta di uno dei Texoni più attesi degli ultimi anni, grazie ai disegni del maestro argentino Horacio Altuna, qui alle prese con un western sporco, teso e visivamente potentissimo.
La storia, scritta da Tito Faraci, porta Tex e Kit Carson sulle piste infuocate di Red Junction, dove una guerra per i pascoli tra cowboys e vaqueros degenera in violenza pura. Il salvataggio di una ranchera da un linciaggio brutale diventa il punto di partenza per smascherare un intreccio di avidità e tradimenti. Un Tex classico nei temi, ma modernissimo nel segno e nel ritmo.
Dylan Dog e l’inizio dei quarant’anni
Se Tex guarda alla tradizione, Dylan Dog guarda invece a un compleanno importante. Con il numero 473, My Splatter Valentine, in edicola dal 31 gennaio, iniziano ufficialmente i festeggiamenti per i quarant’anni dell’Indagatore dell’Incubo. L’albo si presenta già dalla copertina con uno speciale logo celebrativo, a sottolineare l’avvio di una fase simbolica per uno dei personaggi più amati del fumetto italiano.
Ai testi torna Claudio Chiaverotti, mentre i disegni sono affidati ad Antonio Marinetti. La storia ruota attorno a un amore che si trasforma in ossessione e condanna, portando Dylan a confrontarsi con un incubo che nasce dai sentimenti più estremi. Un racconto che gioca con il lato più emotivo e disturbante del personaggio, perfetto per aprire un anno così significativo.
Cheyenne, il western che guarda al tramonto
C’è poi spazio anche per un recupero che parla a un pubblico diverso, forse più vicino alla libreria che all’edicola. Cheyenne, miniserie pubblicata originariamente nell’estate del 2017, arriva ora in edizione cartonata dal 27 febbraio. Scritta da Michele Masiero e disegnata da Fabio Valdambrini, l’opera racconta il crepuscolo della Frontiera da un punto di vista disilluso e amaro.
Qui il western classico lascia spazio a una visione più realistica e dolorosa: l’avanzata della civiltà dei bianchi schiaccia i nativi, cancellandone identità, terre e libertà. È una storia di fine, più che di conquista, che conferma l’interesse di Bonelli per un western capace di dialogare con sensibilità contemporanee.
Una risposta che passa dalle storie
Più che una replica diretta alle polemiche, è una risposta narrativa. E, nel caso di Bonelli, è probabilmente l’unica che conti davvero.




