Cinema

Venezia 2026, Clooney riceverà il Leone d’oro alla carriera

Nell’83esima Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica della Biennale di Venezia, George Clooney riceverà il Leone d’oro alla carriera. A deciderlo è stato il Cda della Biennale, che ha fatto propria la proposta del Direttore artistico della Mostra, Alberto Barbera.

Queste le parole di Clooney nell’accettare il riconoscimento: Ho vissuto tantissimi momenti straordinari a Venezia. La Mostra è senza dubbio il mio festival preferito, e ricevere il Leone d’Oro è un onore immenso. Probabilmente significa anche che sto invecchiando, ma va bene così”. 

Queste le parole di Barbera: Nella sua triplice veste di attore, regista e produttore, George Clooney è un artista completo e carismatico, appassionato e originale, avendo saputo trasformare una vocazione profonda in una delle parabole più luminose del cinema contemporaneo. Un avvio di carriera vissuta senza scorciatoie, grazie a piccole parti in telefilm e B-movie sino al grande successo ottenuto come protagonista della serie ER, hanno plasmato un attore capace di abitare lo schermo con una naturalezza disarmante, conferendogli il dono di far sembrare i suoi personaggi non solo credibili ma desiderabili, vicini e umani, grazie anche ad un fascino innegabile“.

Il Direttore artistico della Mostra ha continuato: “Ma quello di Clooney è un carisma costruito sulla credibilità, non sull’immagine, perché il suo lato seduttivo non è mai stato solo estetico. Perfetta combinazione di glamour da star di altri tempi, grande professionalismo e sensibilità moderna, l’attore ha attraversato i generi con versatilità: i film di guerra con Three Kings e Syriana, il thriller con Michael Clayton, la commedia con Ocean’s Eleven e Fratello dove sei?, la fantascienza con Gravity e Solaris, la commedia con Paradiso amaro, Tra le nuvole e Jay Kelly. In ciascuno di questi film ha modulato il suo registro senza tradire se stesso. Così come nei film realizzati da regista, tra cui Confessioni di una mente pericolosa, Good Night and Good Luck, Le idi di marzo e Suburbicon, opere che riflettono anche l’impegno sociale e umanitario dell’autore”.

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