La NASA rinvia il ritorno dell’uomo sulla luna al 2028

La NASA ridefinisce i piani del programma Artemis con l’obiettivo di riportare astronauti americani sulla superficie della Luna e rafforzare il ruolo degli Stati Uniti nell’esplorazione spaziale. L’agenzia ha annunciato il 27 febbraio una serie di aggiornamenti alla strategia delle missioni: un aumento del ritmo dei lanci, la standardizzazione della configurazione del razzo SLS (Space Launch System) e l’introduzione di una nuova missione di test.
L’annuncio è stato fatto durante una conferenza stampa al Kennedy Space Center in Florida e ha incluso anche un aggiornamento sulla missione Artemis II, il primo volo con equipaggio del programma.
La nuova architettura del programma prevede una missione aggiuntiva nel 2027, pensata per testare i sistemi in orbita terrestre prima di tentare il ritorno degli astronauti sulla superficie lunare, un evento che non avviene da oltre cinquant’anni. L’obiettivo della NASA è arrivare, una volta completata questa fase, a una missione lunare all’anno. La standardizzazione del razzo SLS e degli altri sistemi dovrebbe inoltre permettere agli astronauti di esplorare per la prima volta il Polo Sud della Luna nel 2028.
Le prime missioni Artemis
Artemis I – Nel novembre 2022 la NASA ha completato con successo il primo test senza equipaggio del razzo SLS e della capsula Orion. La missione ha verificato il sistema di lancio e le tecnologie necessarie per le future missioni con astronauti.
Artemis II – Sarà il primo volo con equipaggio a bordo di SLS e Orion. Dopo alcune verifiche tecniche su un problema al sistema di propulsione, il razzo è tornato nel Vehicle Assembly Building per le riparazioni. Il prossimo periodo utile per il lancio si aprirà ad aprile. L’equipaggio sarà composto dagli astronauti NASA Reid Wiseman, Victor Glover e Christina Koch, insieme all’astronauta canadese Jeremy Hansen. La missione durerà circa dieci giorni e porterà l’equipaggio in orbita attorno alla Luna prima del rientro sulla Terra.
Artemis III – Prevista nel 2027, includerà una missione dimostrativa in orbita terrestre per testare le capacità di aggancio tra la capsula Orion e i lander commerciali sviluppati da SpaceX e Blue Origin, tecnologie fondamentali per le future missioni lunari.
Artemis IV – La NASA continua a puntare al primo allunaggio del programma Artemis all’inizio del 2028. Dopo il lancio, l’equipaggio passerà dalla capsula Orion a un lander commerciale che lo porterà sulla superficie lunare prima del ritorno in orbita e del rientro sulla Terra.
Artemis V – Utilizzando la configurazione standardizzata del razzo SLS, questa missione dovrebbe partire entro la fine del 2028 e segnare l’inizio della costruzione di una base lunare. Le missioni successive potrebbero svolgersi con una frequenza di circa una all’anno.
La NASA continua a perfezionare i piani del programma e fornirà ulteriori dettagli sulle future missioni e sugli equipaggi. Secondo l’agenzia, Artemis rappresenta una nuova fase di esplorazione: missioni sempre più complesse sulla Luna serviranno a raccogliere dati scientifici, creare opportunità economiche e preparare il terreno per il prossimo grande obiettivo dell’esplorazione umana nello spazio, le missioni con equipaggio verso Marte.




