Carta d’identità cartacea: cosa cambia dopo il 3 agosto 2026? Vale ancora? E per l’estero?
Carta d’identità cartacea: valida dopo il 3 agosto 2026?

Buone notizie per chi non è ancora riuscito a ottenere la Carta d’Identità Elettronica (CIE). Il Governo ha infatti chiarito che la scadenza del 3 agosto 2026, indicata finora come termine ultimo per abbandonare la tradizionale carta d’identità cartacea, non comporterà automaticamente la perdita di validità del documento per tutti gli utilizzi.
La decisione è stata ufficializzata dal Consiglio dei Ministri, che ha previsto una proroga limitata per evitare disagi ai cittadini e agli uffici comunali impegnati nel rilascio delle nuove carte elettroniche.
Nella nota diffusa dal Governo si legge: “per garantire l’efficacia del documento di identità, si stabilisce che le carte d’identità cartacee non ancora scadute mantengano la propria validità fino alla naturale scadenza, anche oltre il termine del 3 agosto 2026, per determinate finalità e nei rapporti con la pubblica amministrazione e con i soggetti che erogano pubblici servizi. Nelle more del rilascio della carta d’identità elettronica, i comuni potranno inoltre rilasciare un documento di identità provvisorio“.
Cosa si potrà ancora fare con la carta d’identità cartacea
La novità principale riguarda l’utilizzo del documento sul territorio nazionale.
Chi possiede una carta d’identità cartacea ancora in corso di validità potrà continuare a utilizzarla nei rapporti con la Pubblica Amministrazione e con i gestori di servizi pubblici anche dopo il 3 agosto 2026, fino alla sua naturale scadenza.
Inoltre, per evitare situazioni di blocco, i Comuni avranno la possibilità di rilasciare documenti provvisori nei casi in cui non sia possibile emettere immediatamente la Carta d’Identità Elettronica.
Cosa non si potrà più fare dal 3 agosto 2026
La proroga non riguarda però tutti gli utilizzi.
L’aspetto più importante riguarda i viaggi all’estero: dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida come documento di espatrio, indipendentemente dalla data di scadenza riportata sul documento.
Chi intende viaggiare nei Paesi in cui è sufficiente la carta d’identità per entrare dovrà quindi dotarsi di una Carta d’Identità Elettronica oppure di un passaporto valido.
In altre parole, anche se la carta cartacea continuerà a essere accettata in Italia per molte operazioni quotidiane, non potrà più essere utilizzata per attraversare le frontiere.
La conferma: nessuna proroga per l’espatrio
A chiarire ulteriormente la questione è stato Simone Billi, capogruppo della Lega in Commissione Esteri della Camera e presidente del Comitato per gli italiani nel mondo.
“È importante chiarire che l’eventuale estensione prevista dal Governo riguarda esclusivamente alcuni utilizzi sul territorio nazionale e nei rapporti con la Pubblica Amministrazione. Non riguarda invece l’espatrio. Dal 3 agosto 2026 la carta d’identità cartacea non sarà più valida come documento di viaggio, in applicazione del Regolamento (UE) 2019/1157. Pertanto gli italiani residenti all’estero non devono considerare questa proroga come un rinvio dell’obbligo di dotarsi di una Carta d’Identità Elettronica o di un altro documento valido per l’espatrio. Invito quindi tutti i connazionali a verificare per tempo la validità dei propri documenti e a procedere al rinnovo“.
In sintesi
Dopo il 3 agosto 2026 sarà ancora possibile:
- Utilizzare la carta d’identità cartacea in Italia se ancora valida.
- Presentarla alla Pubblica Amministrazione.
- Utilizzarla nei rapporti con i soggetti che erogano servizi pubblici.
- Ottenere un documento provvisorio dal Comune in attesa della CIE.
Dopo il 3 agosto 2026 non sarà più possibile:
- Utilizzare la carta d’identità cartacea per viaggiare all’estero.
- Espatriare nei Paesi che accettano la carta d’identità come documento di viaggio.
- Considerare la proroga come un rinvio dell’obbligo di dotarsi della Carta d’Identità Elettronica.
Per chi ha in programma viaggi fuori dall’Italia nei prossimi mesi, il consiglio resta quindi quello di richiedere quanto prima la Carta d’Identità Elettronica o verificare la validità del proprio passaporto.




