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Wimbledon, Berrettini out: Fa male, ma se sto così…

Ieri sera Matteo Berrettini ha terminato il percorso a Wimbledon 2026 al terzo turno, perdendo contro Grigor Dimitrov con il punteggio di 6-3, 6-4, 3-6, 5-7, 6-3. Una splendida battaglia di 3 ore e 35 minuti in cui due grandi giocatori hanno regalato spettacolo al pubblico del centrale. Dopo il match, il tennista romano ha parlato in conferenza stampa.

Livello alto della partita: “Il livello è stato altissimo. Adesso c’è la delusione della sconfitta. Dell’essere riuscito a girarla, mi sentivo che era cambiata un po’ l’energia e gli ero salito un po’ sopra. Invece il tennis è così. Però bisogna prendere il buono, perché è stato un torneo buonissimo. Poteva essere ancora migliore, ma considerando il poco tempo in cui mi sono preparato è stata sicuramente una settimana positiva. C’è l’amaro in bocca. Quando ho perso partite così in carriera e, mi era già successo, sono poi riuscito a prendere il buono. Sarà quello l’obiettivo”.

Bilancio positivo del torneo: “Ora devo solo accettare questa sconfitta per un paio di giorni e poi andare avanti. È stato un ottimo torneo. Ho giocato tre partite a un livello molto alto. Era esattamente quello che cercavo: disputare incontri importanti, sentire di nuovo l’adrenalina e tornare a sentirmi competitivo. Secondo me il livello è stato altissimo, ho giocato quattro ore e venti minuti con Stan, poi ho giocato con Fils, una partita pazzesca. Questa è un’altra partita incredibile, quindi fa male perché comunque stanotte me la faccio con l’occhio sbarrato, però esco dal torneo con la consapevolezza che quando mi sento così, quando sto così, posso togliermi delle belle soddisfazioni e quindi si va avanti”.

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