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Hamilton: Dobbiamo essere onesti e analizzare ciò che è successo

Per Lewis Hamilton quello del Gran Premio del Messico è stato un weekend agrodolce. Sabato era arrivata la sua prima pole position con la Ferrari, la numero 105 in carriera; domenica, poi, c’è stato il corpo a corpo con Charles Leclerc al via, che di fatto ha compromesso le chance di entrambi e ha tolto all’inglese la possibilità concreta di vincere. Il sette volte campione del mondo, poi, è arrivato secondo dietro a Max Verstappen e ha fatto parte della storica celebrazione del titolo vinto da Andrea Kimi Antonelli, diventato campione del mondo della Formula 1.

Hamilton ha affidato le sue riflessioni a un post pubblicato su Instagram. Le sue parole: “Vorrei iniziare con un’enorme congratulazione al nuovo campione, Kimi Antonelli. Aver visto il tuo percorso così da vicino ed essere stato lì a festeggiare con te è stato uno dei momenti più belli del mio anno. Un risultato meritatissimo e un record che resterà a lungo nella storia. È stato fantastico vedere anche il tuo team in Mercedes celebrare questo traguardo con te. Goditi questo momento, tieni la tua famiglia sempre vicina e conserva la passione e l’energia che ti hanno portato fin qui.

Il nostro weekend, invece, è stato pieno di sfide. Ci siamo trovati ad affrontare molte difficoltà, ma i nostri meccanici e ingegneri hanno svolto un lavoro straordinario. Quest’anno siamo cresciuti tantissimo insieme e questi progressi sono il frutto di uno sforzo enorme da parte di tutti, sia in pista sia in fabbrica. Proprio per questo perdere quella che avrebbe potuto essere una vittoria fa così male. Dobbiamo cogliere ogni opportunità che ci si presenta e, per questo, la frustrazione è enorme e non posso fingere il contrario.

So bene quanto lavoro ci sia dietro ogni occasione che abbiamo di lottare per il successo. Conosco gli standard che il team impone a sé stesso, quelli che io impongo a me stesso e quelli che i tifosi si aspettano da noi. Tutti meritano di vederci al massimo del nostro potenziale e vincere. Siamo qui per correre e vogliamo vincere. Lottare è necessario, ma quando quella lotta finisce per penalizzare la squadra, dobbiamo essere onesti nell’analizzarla e imparare da ciò che è successo. Possiamo spingerci a vicenda fino al limite senza mai dimenticare la responsabilità che abbiamo verso tutti coloro che ci hanno messo in condizione di essere lì, su quella pista.

Continuerò a dare tutto quello che ho. La mia fiducia in questa squadra non è cambiata, così come non è cambiata la mia responsabilità nell’aiutarci a fare le cose nel modo giusto. Restate con noi. Ho appena iniziato il mio percorso con questo team e c’è ancora tanto, tantissimo, da costruire insieme”.

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