
Negli ultimi anni una delle certezze della Formula 1 è stata che essere compagno di squadra di Max Verstappen in Red Bull è davvero difficile. La scuderia austriaca, infatti, ha cambiato diversi piloti, ma tutti hanno fatto fatica, ancor di più se in confronto all’olandese. Di questo ha parlato Sergio Perez, ex pilota Red Bull, intervistato nel podcast Cracks.
Queste le sue parole: “Essere il compagno di squadra di Max alla Red Bull è il peggior lavoro che ci sia in F1. Nel mio primo incontro con Horner mi disse: ‘Correremo con 2 macchine perché siamo obbligati, ma questa è costruita su misura per Max. Se fossi stato più veloce di lui sarebbe stato un problema, se fossi stato più lento sarebbe stato un problema, tutto era un problema. Se fossi stato più veloce, l’atmosfera sarebbe stata molto tesa“.
Il pilota messicano ha proseguito: “Al momento del mio addio, Horner mi disse che sapeva già che avrebbe utilizzato tutti i piloti. Ed io gli chiesi: ‘Cosa farai quando le cose andranno male con Lawson?’. Lui: ‘No, beh, c’è Yuki’. E gli avevo risposto: ‘E cosa farai quando le cose non funzioneranno con lui?’. Lui: ‘Abbiamo un sacco di piloti’. Ed io: ‘Beh, li userai tutti’. Lui: ‘Sì, lo so’“.




