Un 2026 straordinario per gli appassionati di Astronomia

Il 2026 si preannuncia come un anno straordinario per gli appassionati di astronomia, con un calendario fitto di eventi spettacolari che renderanno il cielo protagonista assoluto. A dominare la scena saranno soprattutto le eclissi, ma non mancheranno sciami meteorici, superlune, allineamenti planetari e incontri ravvicinati con pianeti e comete.
Il grande ritorno dell’eclissi totale di Sole in Europa
L’appuntamento clou è fissato per il 12 agosto 2026, data destinata a entrare nella storia dell’astronomia europea. Dopo oltre 25 anni dall’ultima volta (1999), una eclissi totale di Sole tornerà visibile nel Vecchio Continente. La fascia di totalità attraverserà la Spagna continentale e le isole Baleari, oltre a Islanda e Groenlandia, regalando l’oscuramento completo del disco solare.
In Italia l’eclissi sarà parziale, ma comunque altamente spettacolare. Il Nord Italia sarà l’area più favorita: città come Milano, Torino, Venezia, Genova e Bologna assisteranno a un oscuramento superiore al 90% del Sole, con il massimo attorno alle 20:10–20:20, in prossimità del tramonto. Scendendo verso sud, la copertura diminuirà: circa 69% a Roma e 45% a Napoli.
A rendere il 12 agosto ancora più speciale contribuiranno due eventi simultanei: il picco delle Perseidi, lo sciame meteorico più amato dell’anno, e un allineamento planetario che coinvolgerà sei pianeti del Sistema Solare.
Le eclissi lunari del 2026
Il ciclo delle eclissi sarà completato da due appuntamenti con la Luna. La prima sarà una eclissi lunare totale il 3 marzo 2026, visibile soprattutto tra Giappone, Canada, Alaska e Kamčatka. Si svolgerà tra le 9:44 e le 15:23 (ora italiana).
La seconda arriverà pochi giorni dopo la grande eclissi solare estiva: una eclissi lunare parziale il 27 agosto, osservabile anche dall’Italia. A Roma, il massimo dell’evento è previsto alle 6:12 del mattino, poco prima del tramonto della Luna, con oltre il 90% del disco lunare immerso nell’ombra terrestre.
Superlune e microlune: la Luna protagonista
Il 2026 sarà anche l’anno delle superlune, tre in totale. La prima cadrà il 3 gennaio, seguita da due appuntamenti ravvicinati il 24 novembre e il 24 dicembre. Quest’ultima sarà la più impressionante: la Luna piena coinciderà quasi perfettamente con il perigeo, raggiungendo la distanza minima di 356.650 km dalla Terra, la più breve dell’intero anno.
Non mancherà nemmeno il contraltare delle superlune: la microluna. Il 31 maggio 2026 la Luna piena coinciderà con l’apogeo e apparirà circa 5,5% più piccola e 10,5% meno luminosa rispetto alla media. In più, sarà anche una Luna blu, essendo la seconda Luna piena dello stesso mese.
Sciami meteorici, pianeti e comete
Oltre alle Perseidi, il cielo del 2026 sarà animato dagli sciami delle Quadrantidi, delle Eta Aquaridi e delle Geminidi. Grande attenzione anche alle opposizioni di Giove e Saturno, ideali per l’osservazione planetaria, e al passaggio al perigeo di diverse comete, tra cui C/2025 R3 (PANSTARRS), 10P/Tempel e C/2024 E1 (Wierzchos).
Tra eclissi storiche, piogge di stelle e incontri cosmici ravvicinati, il 2026 si prepara a essere un anno imperdibile per chi ama guardare il cielo e lasciarsi stupire dall’universo.




